La Rosacroce incontra Antonino Pusateri, “sadaka” della Scuola Advaita Vedanta

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Quando
16/02/2019 ore 21:00 - 23:00

Dove
Lectorium Rosicrucianum Torino
Via John Kennedy, 15
10024 Moncalieri TO


Tipo


“Io sono il Sé, la Sorgente di tutte le cose! Si diventa ciò che si pensa, questo è l’eterno mistero. Invero bisogna purificare il pensiero. Tu sei ciò che sai, ma non sai ciò che Sei.”

Incontro con la Scuola Advaita Vedanta, Associazione italiana per lo sviluppo della coscienza.

Sabato 16 febbraio 2019, alle ore 21.00, presso

A,P,S, Lectorium Rosicrucianum

Via J.F. Kennedy, 15

100124 Moncalieri (TO)

Ingresso libero. Partecipazione gratuita.

Il Vedanta (parola sanscrita composta da Veda, dalla radice vid che significa conoscere, che sono i più antichi testi sacri indù; e anta che significa fine) è “la conclusione dei Veda”, cioè le Upanisad, la parte finale e i commentari dei Veda; Advaita significa “non duale”.

Nella Tradizione Vedānta, l’illusoria percezione del divenire è attribuita all’identificazione con le forme manifeste che rende inconsapevoli e separati dal Reale e dalla sua serena immutabile stabilità.
Tale identificazione, producendo l’illusione del mondo relativo, rende l’essere umano come il prigioniero della caverna del mito platonico, lontano dalla luce e immerso nelle ombre mutevoli ed ottenebranti di una pseudo realtà, separato dal suo Principio. Obiettivo dell’Advaita Vedānta è la disidentificazione dal relativo e la realizzazione dell’Assoluto. Questa Realtà sottesa ad ogni aspetto del mondo delle forme è, a livello microcosmico, l’Ātman o Sé individuale.
Dal punto di vista della nostra percezione del mondo deriva l’accettazione di un Principio Primo in possesso di vari poteri. Le immagini relative ai nomi e alle forme, la persona che le vede, lo schermo su cui le vede proiettate e la luce attraverso cui le vede: egli stesso è tutte queste cose.
Tutte le religioni postulano tre enti fondamentali: il mondo, l’anima e Dio, ma è una sola unica Realtà che manifesta Sé stessa in questi tre. Si può dire che i tre restano tre fintanto che persiste il senso dell’ego. Perciò, nell’aderire all’Essere unitario, dove l'”io”, o ego, si dissolve, si ha lo Stato perfetto.

 

 

La Rosacroce incontra Antonino Pusateri, "sadaka" della Scuola Advaita Vedanta